Citazioni con argomento "Emozioni"

Di quasi nulla resta traccia, i pensieri e i gesti fugaci, i progetti e i desideri, il dubbio segreto, i sogni, la crudeltà e l'insulto, le parole dette e ascoltate e poi negate o fraintese o travisate, le promesse fatte e non tenute in conto, neppure da coloro a cui sono state fatte, tutto si dimentica o si estingue, ciò che si fa da soli e di cui non si prende nota e anche quasi tutto ciò che non è solitario ma in compagnia, quanto poco rimane di ogni individuo, di quanto poco vi è testimonianza, e di quel poco che rimane tanto si tace, e di quello che non si tace si ricorda dopo soltanto una parte minima, e per poco tempo, la memoria individuale non si trasmette e non interessa chi la riceve, il quale plasma e possiede la sua propria memoria. Tutto il tempo è inutile, non soltanto quello del bambino, o tutto è come il suo, quanto avviene, quanto entusiasma o fa male nel tempo si coglie soltanto per un istante, poi si perde e tutto è sdrucciolevole come la neve compatta e come è per il bambino il suo sonno di adesso, di questo stesso istante. Tutto è per tutti come per lui sono io adesso, una figura quasi sconosciuta che lo osserva dalla soglia della sua porta senza che lui se ne accorga né possa mai saperlo né possa perciò ricordarsene, tutt'e due in viaggio verso il nostro lento sfumare. È tanto di più ciò che avviene alle nostre spalle, la nostra capacità di conoscenza è minima, già quello che si trova al di là di un muro non riusciamo a vederlo, o ciò che è lontano, è sufficiente che qualcuno si allontani di qualche passo perché non sentiamo più ciò che sta dicendo, e può darsi che così ci rimettiamo la vita, è sufficiente che non abbiamo letto un libro per non conoscere l'avvertimento principale, non possiamo stare altro che in un posto in ciascun momento e anche allora spesso ignoriamo chi sono quelli che ci osserveranno e penseranno a noi, chi è sul punto di comporre il nostro numero, chi sul punto di scriverci, chi sul punto di venirci a cercare, chi sul punto di condannarci o di assassinarci e così porre fine ai nostri scarsi e malvagi giorni, chi sul punto di gettarci nel rovescio del tempo o nella sua nera schiena, come penso e come osservo io questo bambino sapendo più di lui, più di quanto lui saprà mai su ciò che è stato questa notte. Io devo essere questo, il rovescio del suo tempo, la nera schiena...

Javier Marías, Domani nella battaglia pensa a me

A proposito, mi sono dimenticato di dirti che mi sono offeso quando hai scritto di aver pensato che potessi averti scambiata per un'altra, quella sera. E mi ha offeso ancora di più che tu abbia fatto tanta fatica a decidere se preferivi che mi fossi sbagliato oppure no.
Sai invece quando ho veramente provato una stretta al cuore? Quando hai descritto te stessa per eliminare qualsiasi dubbio e, chissà perché, ti sei riassunta in una sola frase, oltretutto tra parentesi ("piuttosto alta, capelli lunghi, ricci e ribelli, occhiali...").
Se è davvero così, se ti senti tra parentesi, permettimi allora di infilarmici dentro, e che tutto il mondo ne rimanga fuori, che sia solo l'esponente al di fuori della parentesi e ci moltiplichi al suo interno.

[...] Devo raccontarti come le pupille mi si dilatano quando vedo una tua parola da qualche parte, persino quando mi ci imbatto nel giornale, o nella pubblicità... Ci sono parole che ti appartengono a tal punto! Impronte della tua anima che in bocca ad altri appaiono solo come strumenti discorsivi o articolazioni linguistiche, nient'altro.

David Grossman, Che tu sia per me il coltello

Ho lasciato il mio cuore in cima ad una montagna troppo alta e distante da qui per riuscire a trovarlo ora. È questo il destino di chi prosegue a camminare disilluso e ferito senza fermarsi, anche quando una vera destinazione non si rivela, non esiste, non c'è. È questa la vita dei pellegrini emozionali che sorridono alla propria condanna: sereni, consapevoli ed esperti nel convertire i propri dolori in virtù. È questa la storia di chi sa vedere il bello in ogni persona ma per paura e sensibilità estrema non vuole osservarlo mai. Siamo noi a trovare nei ricordi inestimabili tesori e nei sogni i loro unici eredi. Ho perduto il cuore lì, su quella montagna ed ora sono troppo stanco per andare a cercarlo, ora voglio solo aspettare che un sorriso... mi dia la mia salvezza. Questa è per chi non ha paura di sentirsi solo. Questa è per chi si è sentito almeno una volta inutile pur vivendo eternamente nella premura. Questa è per chi non dimentica pur non conoscendo il rancore. Questa è per chi non sente né il bisogno di attaccare né la necessità di difendersi. Questa è per chi trova dignità nel sentirsi fragile. Questa è per chi capisce quanto un silenzio sappia accudire. Questa è per chi sa farmi ridere. Questa è per chi si concede una sosta dai concetti e i preconcetti e dà valore alla prima "seconda impressione". Questa è per chi porta dietro sé il peso di una dolore irrisolvibile. Questa è di chi vuol sentirla sua. Questa, una volta tanto, è per me e per chi sa piangere... ancora alla mia età.

Tiziano Ferro, Tratto dal ringraziamento dall'album Alla mia età

Senza di te le emozioni di oggi sarebbero la pelle morta delle emozioni passate.

Hypolito