Citazioni con argomento "Coraggio"

Ci siamo guardati più di una volta nel corso dell'anno. È stato bello. Bello ma non sufficiente. I suoi occhi grigi e celesti, i miei occhi marron. Non male, non male.
Sguardi contati. Davanti alle buche delle lettere, due volte. Per strada una volta, al parcheggio. Cinque o sei lungo le scale. Non molti, ma sarebbero potuti bastare. Alle buche potevamo fidanzarci, ci toccavamo. E i suoi occhi non erano indifferenti. Forse un pochino lontani, ma non troppo lontani; anzi, forse un pochino vicini. No, non era uno stupido sguardo da buche delle lettere.
Credo che in definitiva sia stata solo una questione di slancio. Mi è mancato lo slancio. Bastava dirle una parola. Anche solo quella, ma una parola. Del tipo: "Vieni a fumare sul mio terrazzo questa sera, per favore?".
Avrebbe detto di sì e sarebbe venuta, con le sue sigarette, senza il cellulare. A volte basta niente. Anche solo un piccolo aiuto, anche solo una piccola insignificante parola. Non si aspetta un anno intero un Diiht diiht... diiht fiiht senza sperare che nel frattempo possa succedere qualcosa. Neanche a essere polacchi.
Vieni a fumare sul mio terrazzo questa sera, per favore.
Sarebbe venuta, perché anche una straniera come lei sa apprezzare parole di dedizione.
E invece non gliel'ho detto: avrò anche saputo innamorarmi, ma non ho imparato a parlare. Si vede che con tutta la mia dedizione non ho abbastanza cuore per una parola d'amore. No, non è il cuore che mi manca, è lo slancio. Le parole richiedono sempre un qualche slancio, ma quelle d'amore abbisognano di un coraggio tremendo. Parole fiduciose gettate nel mare. Parole tuffatrici. In verità io non ho lo slancio del tuffatore, non più.

Maurizio Maggiani, È stata una vertigine

Poi però accade un episodio che sconvolge profondamente la mia nuova visione del mondo. Sediamo come sempre intorno al fuoco e cantiamo a squarciagola un inno rivoluzionario, il cui ritornello è: «Disprezziamo la morte, disprezziamo il vostro Dio, il nostro Dio è il popolo, è la classe operaia». A un tratto si alza una bambinetta, figlia di contadini dei monti Tatra. Ha lunghe trecce bionde e indossa un costume variopinto, ornato di fiori e nastri. Rimane in piedi impietrita, senza cantare, mentre la luce e del fuoco illumina il suo visetto serio.

«Perché non hai cantato insieme a noi?» le chiede la nostra guida, al termine della canzone.
Mi accorgo che ha le lacrime agli occhi.
«Io non canto contro Dio!» risponde con voce flebile ma decisa.

Cala un silenzio assoluto, e la guida sorvola intonando un nuovo canto. Nei giorni seguenti nessuno ne parla più. Tuttavia quella sera ho compreso che quanto era accaduto andava oltre il mio orizzonte limitato e che esistono persone con il coraggio di alzarsi e di dire no.
Ora che la bambina viene evitata da tutti, nasce fra noi una certa amicizia, e da lei imparo molte cose. Mi racconta saghe e storie straordinarie della sua terra. I contadini de monti Tatra sono gente fiera e profondamente religiosa depositarla di un'antichissima civiltà. Nessun governo potrebbe corromperli.
Al termine del campeggio ritorno a casa avendo appreso che ci sono altre persone che come me si sentono diverse. E che molte di loro vanno fiere della propria diversità anziché vergognarsene.

Roma Ligocka, La bambina col cappotto rosso

Ho ancora la forza che serve a camminare,
picchiare ancora contro per non lasciarmi stare
ho ancora quella forza che ti serve
quando dici: "Si comincia!"

E ho ancora la forza di guardarmi attorno
mischiando le parole con due pacchetti al giorno,
di farmi trovar lì da chi mi vuole
sempre nella mia camicia...

Abito sempre qui da me,
in questa stessa strada che non sai mai se c'è
e al mondo sono andato,
dal mondo son tornato sempre vivo...

Ho ancora la forza di starvi a raccontare
le mie storie di sempre, di come posso amare,
di tutti quegli sbagli che per un
motivo o l'altro so rifare...

E ho ancora la forza di chiedere anche scusa
o di incazzarmi ancora con la coscienza offesa,
di dirvi che comunque la mia parte
ve la posso garantire...

Abito sempre qui da me,
in questa stessa strada che non sai mai se c'è
nel mondo sono andato,
dal mondo son tornato sempre vivo...

Ho ancora la forza di non tirarmi indietro,
di scegliermi la vita masticando ogni metro,
di far la conta degli amici andati e dire:
"Ci vediam più tardi..."

E ho ancora la forza di scegliere parole
per gioco, per il gusto di potermi sfogare
perché, che piaccia o no, è capitato
che sia quello che so fare...

Abito sempre qui da me,
in questa stessa strada che non sai mai se c'è
col mondo sono andato
e col mondo son tornato sempre vivo...

Francesco Guccini, Ho ancora la forza

Chi resta a casa quando la battaglia comincia e lascia che gli altri combattano per la sua causa deve stare attento: perché chi non partecipa alla battaglia parteciperà alla disfatta. Neppure evita la battaglia chi la battaglia vuole evitare: perché combatterà per la causa del nemico chi per la propria causa non ha combattuto.

Bertolt Brecht

L'unico consiglio che mi sento di dare – e che regolarmente do – ai giovani è questo: combattete per quello in cui credete. Perderete, come le ho perse io, tutte le battaglie. Ma solo una potrete vincerne. Quella che s'ingaggia ogni mattina, davanti allo specchio.

Indro Montanelli, Soltanto un giornalista