Citazioni con argomento "Dignità"

Poi però accade un episodio che sconvolge profondamente la mia nuova visione del mondo. Sediamo come sempre intorno al fuoco e cantiamo a squarciagola un inno rivoluzionario, il cui ritornello è: «Disprezziamo la morte, disprezziamo il vostro Dio, il nostro Dio è il popolo, è la classe operaia». A un tratto si alza una bambinetta, figlia di contadini dei monti Tatra. Ha lunghe trecce bionde e indossa un costume variopinto, ornato di fiori e nastri. Rimane in piedi impietrita, senza cantare, mentre la luce e del fuoco illumina il suo visetto serio.

«Perché non hai cantato insieme a noi?» le chiede la nostra guida, al termine della canzone.
Mi accorgo che ha le lacrime agli occhi.
«Io non canto contro Dio!» risponde con voce flebile ma decisa.

Cala un silenzio assoluto, e la guida sorvola intonando un nuovo canto. Nei giorni seguenti nessuno ne parla più. Tuttavia quella sera ho compreso che quanto era accaduto andava oltre il mio orizzonte limitato e che esistono persone con il coraggio di alzarsi e di dire no.
Ora che la bambina viene evitata da tutti, nasce fra noi una certa amicizia, e da lei imparo molte cose. Mi racconta saghe e storie straordinarie della sua terra. I contadini de monti Tatra sono gente fiera e profondamente religiosa depositarla di un'antichissima civiltà. Nessun governo potrebbe corromperli.
Al termine del campeggio ritorno a casa avendo appreso che ci sono altre persone che come me si sentono diverse. E che molte di loro vanno fiere della propria diversità anziché vergognarsene.

Roma Ligocka, La bambina col cappotto rosso

I colonizzatori portoghesi erano riusciti a ridurre il popolo angolano, come diceva Butitta, «senza la voce, oltre che senza gli occhi e senza i gesti», cioè un popolo morto. Gli angolani si erano ritrovati a tal punto spenti che, anche volendo, non avrebbero nemmeno saputo come ribellarsi. Cosicché i primi organizzatori della rivolta, che erano sì, a loro volta, angolani ma che, per lo più, avevano studiato in Europa, capirono che quello che mancava alla loro gente era il rapporto diretto col proprio tempo, con le proprie azioni e con le proprie origini. Un popolo senza cultura non ha una sua dignità, non si preoccupa delle proprie radici e quindi non ha desiderio di liberarsi e tanto meno di combattere.

Dario Fo, Manuale minimo dell'attore

Ho ancora la forza che serve a camminare,
picchiare ancora contro per non lasciarmi stare
ho ancora quella forza che ti serve
quando dici: "Si comincia!"

E ho ancora la forza di guardarmi attorno
mischiando le parole con due pacchetti al giorno,
di farmi trovar lì da chi mi vuole
sempre nella mia camicia...

Abito sempre qui da me,
in questa stessa strada che non sai mai se c'è
e al mondo sono andato,
dal mondo son tornato sempre vivo...

Ho ancora la forza di starvi a raccontare
le mie storie di sempre, di come posso amare,
di tutti quegli sbagli che per un
motivo o l'altro so rifare...

E ho ancora la forza di chiedere anche scusa
o di incazzarmi ancora con la coscienza offesa,
di dirvi che comunque la mia parte
ve la posso garantire...

Abito sempre qui da me,
in questa stessa strada che non sai mai se c'è
nel mondo sono andato,
dal mondo son tornato sempre vivo...

Ho ancora la forza di non tirarmi indietro,
di scegliermi la vita masticando ogni metro,
di far la conta degli amici andati e dire:
"Ci vediam più tardi..."

E ho ancora la forza di scegliere parole
per gioco, per il gusto di potermi sfogare
perché, che piaccia o no, è capitato
che sia quello che so fare...

Abito sempre qui da me,
in questa stessa strada che non sai mai se c'è
col mondo sono andato
e col mondo son tornato sempre vivo...

Francesco Guccini, Ho ancora la forza