Citazioni con argomento "Sogno"

In quella mezz'ora non succedeva assolutamente nulla, non poteva succedere alcunché, Tutt'intorno nel paese era buio e silenzio, giù nella valle e lì tra le colline silenzio, se possibile era ancora più fondo. Nella città gli uffici erano ancora chiusi e nemmeno da lì niente poteva venire a cercarmi. Nessun messo con una cambiale scaduta, nessun maresciallo dei carabinieri con il suo mandato; niente e nessuno si era ancora messo in moto; perlomeno in cerca di me. Ed era persino troppo presto per il primo notiziario del mattino alla radio: anche il resto del mondo era ancora silenzioso per le orecchie di salita San Giorgio.

Ecco, quel tempo lì era come un porto franco, una terra di nessuno, una riva deserta; da lì io potevo lasciarmi andare. Andavo molto lontano. I miei pensieri navigavano in totale assoluta libertà. Io lasciavo che andassero dove gli pareva perché nulla poteva mettersi di mezzo, né dentro di me me fuori di me: era quello un tempo del tutto irresponsabile. E i pensieri nuotavano dentro un gran mare. Era un infinito mare di immagini, ricordi, associazioni improvvise, luci che apparivano abbagliando e sparivano di colpo, lanciando il buio e nel buio una nuova ondata di immagini. A volte precise, come se fossero cose che avrei potuto toccare, cose della casa, familiari, a volte indistinte ed equivoche. Potevo anche spaventarmi dalla forza di certi pensieri, ma, ti assicuro, quello che sentivo di più era una specie di onnipotenza.

Pensavo storie, storie del tutto assurde, impossibili; ricordi che si trasformavano in qualcosa che in realtà non era mai successo, ma che mi sarebbe piaciuto far succedere. Valeva la pena di lasciar andare di fuori il latte o bruciare il pane.

Maurizio Maggiani, È stata una vertigine

Un uomo sogna quando è più grande di quello che fa, questo mi ha voluto insegnare. Il sogno di un uomo è tutto quello che potrà essere se riuscirà a non essere più schiavo delle circostanze. Secondo lei mio padre non è mai stato schiavo di qualcosa, neppure quando doveva obbedire agli ordini del suo comandante, che comunque doveva essere un brav'uomo, perché fino all'offensiva di Natale c'era il latte con il cacao per la colazione di tutto il Ponte nelle cucine dei suoi furieri.

Secondo la Duse mio padre è stato schiavo soltanto del proprio sogno.

Maurizio Maggiani, Meccanica celeste

Splendidissima era la vita accanto a lui sognata.
Nel sogno tra tutte prediletta la chiamava.
E nella realtà?
La realtà non c'era, era abdicata.
Splendidissima regnava la vita immaginata.

Vivian Lamarque, Il signore sognato

E ti diranno parole
rosse come il sangue,
nere come la notte;
ma non è vero, ragazzo,
che la ragione sta sempre col più forte;
io conosco poeti
che spostano i fiumi con il pensiero,
e naviganti infiniti
che sanno parlare con il cielo.
Chiudi gli occhi, ragazzo,
e credi solo a quel che vedi dentro;
stringi i pugni, ragazzo,
non lasciargliela vinta neanche un momento;
scopri l'amore, ragazzo,
ma non nasconderlo sotto il mantello;
a volte passa qualcuno,
a volte c'è qualcuno che deve vederlo.

Sogna, ragazzo sogna
quando sale il vento
nelle vie del cuore,
quando un uomo vive
per le sue parole
o non vive più;
sogna, ragazzo sogna,
non cambiare un verso
della tua canzone,
non fermarti tu...

Lasciali dire che al mondo
quelli come te perderanno sempre;
perchè hai già vinto, lo giuro,
e non ti possono fare più niente;
passa ogni tanto la mano
su un viso di donna, passaci le dita;
nessun regno è più grande
di questa piccola cosa che è la vita

E la vita è così forte
che attraversa i muri senza farsi vedere
la vita è così vera
che sembra impossibile doverla lasciare;
la vita è così grande
che quando sarai sul punto di morire,
pianterai un ulivo,
convinto ancora di vederlo fiorire

Sogna, ragazzo sogna,
quando lei si volta,
quando lei non torna,
quando il solo passo
che fermava il cuore
non lo senti più ;
sogna, ragazzo, sogna,
passeranno i giorni,
passerrà l'amore,
passeran le notti,
finirà il dolore,
sarai sempre tu ...

Sogna, ragazzo sogna,
piccolo ragazzo
nella mia memoria,
tante volte tanti
dentro questa storia:
non vi conto più;
sogna, ragazzo, sogna,
ti ho lasciato un foglio
sulla scrivania,
manca solo un verso
a quella poesia,
puoi finirla tu.

Roberto Vecchioni, Sogna ragazzo sogna

Ho lasciato il mio cuore in cima ad una montagna troppo alta e distante da qui per riuscire a trovarlo ora. È questo il destino di chi prosegue a camminare disilluso e ferito senza fermarsi, anche quando una vera destinazione non si rivela, non esiste, non c'è. È questa la vita dei pellegrini emozionali che sorridono alla propria condanna: sereni, consapevoli ed esperti nel convertire i propri dolori in virtù. È questa la storia di chi sa vedere il bello in ogni persona ma per paura e sensibilità estrema non vuole osservarlo mai. Siamo noi a trovare nei ricordi inestimabili tesori e nei sogni i loro unici eredi. Ho perduto il cuore lì, su quella montagna ed ora sono troppo stanco per andare a cercarlo, ora voglio solo aspettare che un sorriso... mi dia la mia salvezza. Questa è per chi non ha paura di sentirsi solo. Questa è per chi si è sentito almeno una volta inutile pur vivendo eternamente nella premura. Questa è per chi non dimentica pur non conoscendo il rancore. Questa è per chi non sente né il bisogno di attaccare né la necessità di difendersi. Questa è per chi trova dignità nel sentirsi fragile. Questa è per chi capisce quanto un silenzio sappia accudire. Questa è per chi sa farmi ridere. Questa è per chi si concede una sosta dai concetti e i preconcetti e dà valore alla prima "seconda impressione". Questa è per chi porta dietro sé il peso di una dolore irrisolvibile. Questa è di chi vuol sentirla sua. Questa, una volta tanto, è per me e per chi sa piangere... ancora alla mia età.

Tiziano Ferro, Tratto dal ringraziamento dall'album Alla mia età