Citazioni con argomento "Piacere"

Ad alcuni piace la poesia
ad alcuni cioè non a tutti.
E neppure alla maggioranza ma alla minoranza.
Senza contare le scuole dove è un obbligo
e i poeti stessi
ce ne saranno forse due su mille.
Piace
mi piace anche la pasta in brodo,
piacciono i complimenti e il colore azzurro
piace una vecchia sciarpa
piace averla vinta
piace accarezzare un cane.
La poesia
ma cos'è mai la poesia?
Più d'una risposta incerta
è stata gia data in proposito.
Ma io non lo so,
non lo so e mi aggrappo a questo
come alla salvezza di un corrimano.

Wislawa Szymborska

In quel momento un gatto entrò nella sua camera (quella era una casa in cui si godeva di libera circolazione, come potete vedere). Tale creatura, un piccolo tabby bianco a strisce marroni di nome Sefton, aveva solo due anni ma per portamento e filosofia di vita non dimostrava certo una così giovane età. Maria lo amava di un amore genuino, basato, come dovrebbe essere ogni amore degno di questo nome, su un profondo rispetto. Sefton le dava l'impressione di aver capito tutto della vita, da cima a fondo.

Gli scopi della sua esistenza erano pochi e tutti degni di ammirazione: nutrirsi, tenersi pulito e, sopra ogni altra cosa, dormire. Maria a volte era convinta che anche lei sarebbe stata felice, se solo le avessero permesso di confinare se stessa entro questi tre semplici ambiti di preoccupazione. Inoltre, ammirava l'atteggiamento di Sefton nei confronti delle manifestazioni fisiche di affetto. Sefton vi era decisamente portato. Un perfetto sconosciuto non doveva fare altro che fermarsi, chinarsi e offrirgli la più semplice delle carezze in mezzo alle orecchie e in cambio, per qualche minuto, i due si sarebbero avvoltolati l'uno contro l'altro, accarezzandosi e coccolandosi e strofinandosi come due giovani amanti in preda agli spasmi del più estatico trasporto adolescenziale sul green di un campo da golf.

Ciò era per Maria fonte di profonda invidia. Non che le sarebbe andato di essere accarezzata, strofinata e coccolata da perfetti sconosciuti, naturalmente no. Per essere esatti, ciò che Maria invidiava era il fatto che Sefton potesse indulgere in quella deliziosa intimità restando al sicuro nella consapevolezza che il piacere che ne ricavavano lui e il suo partner fosse del tutto innocente - a meno che, per qualche sfortunata coincidenza, la persona in questione non avesse tendenze zoofile, e questa era una cosa che a Sefton non era ancora capitata.

Jonathan Coe, Donna per caso