Citazioni con argomento "Termine"

E l'impazienza derivava dalla consapevolezza che non avrei mai più sentito ciò che non avessi udito in quel momento; non d sarebbe stata ripetizione, come quando si ascolta un nastro o si guarda un video e si può tornare indietro, no, ogni sussurro non catturato e non compreso sarebbe andato perduto per sempre. È la disgrazia di quanto ci succede e non viene registrato, o peggio ancora, nemmeno saputo né visto né sentito, perché in seguito non sarà possibile recuperarlo. Il giorno in cui non siamo stati insieme non potrà essere modificato, ciò che ci avrebbero detto al telefono quella volta che non abbiamo risposto non verrà detto mai più, né con le stesse parole né con lo stesso valore, e tutto sarà leggermente diverso o diverso del tutto per la mancanza di coraggio che ci dissuase dal rispondere. Ma anche se quel giorno siamo siati insieme, o eravamo a casa quando ci hanno telefonato, o abbiamo avuto il coraggio di parlare vincendo la paura e dimenticando il rischio, anche così nulla potrà ripetersi, di conseguenza arriverà un momento in cui l'essere stati insieme sarà come non esserlo stati, o aver risposto al telefono come non averlo fatto, e aver avuto il coraggio di parlare come aver taciuto. Anche le cose più indelebili hanno una durata, come quelle che non lasciano traccia o neppure succedono, e se le possiamo prevedere, annotare o registrare o filmare, e ci circondiamo di promemoria e addirittura cerchiamo di sostituire l'accaduto con la sua mera conferma, registrazione e archiviazione, di modo che ciò che accade realmente non sia, fin dall'inizio, che il nostro annotare o registrare o filmare, nient'altro; pure in quest'infinito perfezionamento della ripetizione avremo perduto il tempo in cui davvero le cose davvero accaddero (benché sia il tempo dell'annotazione); e mentre cerchiamo di riviverlo o riprodurlo o farlo tornate indietro e impedirgli di fuggire, un tempo diverso gli succederà, e in questo tempo, di certo, non staremo insieme né risponderemo a nessun telefono e ci mancherà il coraggio e non potremo evitare il crimine o la morte (anche senza commetterlo o esserne la causa), perché lo lasceremo trascorrere come se non ci appartenesse nel tentativo febbrile di non farci scappare e di rivivere quel che e già successo. In questo modo, ciò che vediamo e sentiamo finisce per assomigliare e addirittura diventare identico a ciò che non abbiamo visto né sentito, è solo questione di tempo, o dipende dalla nostra scomparsa.

Javier Marías, Un cuore così bianco