Citazioni con argomento "Tocco"

La loro è una relazione squisitamente mobile. Non sono marciatori sportivi, e m ogni caso non marciatori così accaniti da non desiderare di far altro che marciare. Semplicemente non hanno ancora trovato un posto per loro, un posto che valga la pena di qualcosa di più duraturo e consistente di una sosta occasionale.

Un posto per il loro amore, visto che di questo si tratta: che sono innamorati. Camminano molto perché lo stanno ancora cercando il loro posto, camminano sempre perché ne hanno un bisogno urgente, un'insaziata necessità. Quando sono stanchi, o quando piove, o si fa buio si fermano dove capita, un bar qualunque, una trattoria, qualcosa del genere, dove trovano un riparo per sedersi a prendere fiato. E parlare tra loro, tra loro con le mani e con gli occhi.

Non sono né sordi né muti. Quando passeggiano, spesso parlano con la loro voce. Anzi, può capitare che lo facciano incessantemente. A voce spiegata, bisbigliando o canticchiando, persino, le volte che sono molto tristi o molto allegri, e le parole del loro amore chiedono un di più alle corde vocali. Ma quando si fermano in un locale e siedono l'uno di fronte all'altra, spengono la loro voce e accendono le loro antenne. In modo che nessuno li senta. Ritengono che ciò che si dicono sia di una tale intimità, un'intimità così profonda e fragile, che basterebbe un niente a offenderla, anche una sola parola che potesse spingersi più in là delle loro tazze di té e giungere alle orecchie di un estraneo. Temono per la loro intimità, perché in verità temono per loro, per ciò che hanno scoperto di essere: amanti che camminano per una strada che non conoscono. Amanti indifesi.

Maurizio Maggiani, È stata una vertigine