Citazioni con argomento "Trapasso"

Non ti nego che ho spesso pensato quanto mi sarebbe piaciuto una sera tirar giù il bandone e andarmene; andarmene senza dovermi ficcare ancora una volta le chiavi nella tasca dei pantaloni, ma lasciarle invece lì, a oscillare sulla toppa, o farlo scivolare con un bel gesto in un tombino. Andarmene magari in un giorno di fortuna, quando ogni cosa ha preso la sua strada, la strada migliore; andarmene finché il pane che ho fatto è ancora caldo e buono, andarmene senza dover aspettare che diventi ancora una volta, come tutte le volte, crosta. Perché la vita è così, che è sempre più lunga del tuo pane caldo. Nel cuore di certi momenti di particolare leggerezza, in certi istanti di gioia, ti assicuro che sarei sommamente interessato ad essere io a mettere fine alle croste, io che spengo le luci della bottega nel momento più adatto.

Come puoi constatare, qualcosa mi ha fin qui trattenuto.
Vedi, sono terrorizzato dall'idea che, proprio nell'attimo in cui non deve più succedere niente, succeda invece qualcosa, e che quel qualcosa sia l'ultimo e più grande tormento che la vita possa riservarmi. Perché ho paura che la vita, prima di lasciar perdere, si prenda per sé ancora un secondo, o anche solo un infinitesimo nano di secondo, ma tremendo. Ho paura di quello che accadrà in quel tempo che sarà un tempo smisurato. Cosa sentirò, cosa saprò, cosa vedrò, cosa toccherò nel tempo del trapasso?

Maurizio Maggiani, È stata una vertigine