Citazioni con argomento "Libertà"

Sento il tuo disordine
e lo comparo al mio. C'è
somiglianza. C'è lo stesso slabbro
di ferite identiche. C'è tutta la voglia
di un passo largo in una terra
sgombra che non troviamo.
Sento il tuo respiro schiacciato
lo sento somigliante
ti sento piano morire
come me che non controllo
l'accensione del sangue.

Anch'io cerco una libertà che mi
sbandieri, una falcata
perfetta, uno stacco d'uccello
dal suo ramo, quando si butta
improvviso e poi plana.

Mariangela Gualtieri

La libertà è un sacrificio solitario e una pena dell'anima, e per questo cerchiamo di placarla, di farcela un po' più domestica. Qui ci sono cimiteri pieni di uomini che hanno combattuto per la libertà fino a rimanerci secchi, parecchi di loro sono morti a migliaia di chilometri da dove sono nati, e hanno sentito parlare di libertà fino a farsene una passione.

Gente che è morta in Paraguay, in Polonia, in Spagna, in Grecia, in Russia, più di cento anni fa, ancora più in là nel tempo. Senza contare tutti quelli che sono morti qui a casa. Sulle loro lapidi c'è sempre e solo scritto MORTO PER LA LIBERTÀ. Ma la loro morte, se così si può dire, è stata una faccenda semplice e franca. E, in definitiva, non sono poi così tanti rispetto a quelli che sono "morti di libertà". Quelli vissuti cent'anni senza che gli desse un giorno di tregua un limio che li ha smangiati di dentro, come un ragno che li ha presi nella sua tela e se li è divorati con calma facendoli agonizzare per decenni. Metà di quelli che sono morti di cirrosi lo hanno fatto attaccandosi al bottiglione di striscino solo per placare quel limio, e io credo persino la metà di quelli che si sono venduti alle Brigate Nere. L'opprimente libertà di pensare l'inopportuno, l'indecifrabile libertà dello spirito che si agita nelle penembre del dubbio, il soffio divino che libera le mani in un gesto meraviglioso; quella libertà lì che non ha nomi di amici né di nemici, può essere una tortura troppo crudele, un lavoro troppo pesante.

Molto più facile togliersi lo sfizio e abbrancare l'oppressore, e sgozzarlo con un solco del pennato, agguantare lo sfruttatore e buttarlo giù nel pozzo di una cava. Più facile ancora sbeffeggiare e impiccare quelli che ti sbattono in faccia il loro magone, la smania della febbre che gli invidi. Per questa ragione coltiviamo con tanta devozione le tradizioni e gli stupidi doveri a esse correlati. Per placarci.

Maurizio Maggiani, Meccanica celeste

I colonizzatori portoghesi erano riusciti a ridurre il popolo angolano, come diceva Butitta, «senza la voce, oltre che senza gli occhi e senza i gesti», cioè un popolo morto. Gli angolani si erano ritrovati a tal punto spenti che, anche volendo, non avrebbero nemmeno saputo come ribellarsi. Cosicché i primi organizzatori della rivolta, che erano sì, a loro volta, angolani ma che, per lo più, avevano studiato in Europa, capirono che quello che mancava alla loro gente era il rapporto diretto col proprio tempo, con le proprie azioni e con le proprie origini. Un popolo senza cultura non ha una sua dignità, non si preoccupa delle proprie radici e quindi non ha desiderio di liberarsi e tanto meno di combattere.

Dario Fo, Manuale minimo dell'attore

V: Buonasera, Londra. Prima di tutto vi prego di scusarmi. Come molti di voi apprezzo il benessere della routine quotidiana, la sicurezza di ciò che è famigliare, la tranquillità della ripetizione. Ne godo quanto chiunque altro. Ma nello spirito della commemorazione, affinché gli avvenimenti importanti del passato, generalmente associati alla morte di qualcuno o al termine di una lotta atroce, vengano celebrati con una bella festa ho pensato che avremmo potuto dare risalto a questo 5 Novembre un giorno, ahimè, sprofondato nell'oblio, sottraendo un po' di tempo alla vita quotidiana per sederci e fare due chiacchiere.

Alcuni vorranno toglierci la possibilità di parlare. Sospetto che in questo momento stiano strillando ordini al telefono e che presto arriveranno gli uomini armati. Perché? Perché mentre il manganello può sostituire il dialogo le parole non perderanno mai il loro potere, perché esse sono il mezzo per giungere al significato e, per coloro che vorranno ascoltare, all'affermazione della verità. E la verità è che c'è qualcosa di terribilmente marcio in questo paese: crudeltà e ingiustizia, intolleranza e oppressione. E lì dove una volta c'era la libertà di obiettare, di pensare e di parlare nel modo ritenuto più opportuno ora avete censori e sistemi di sorveglianza che vi costringono a condiscendere sottovoce.

Com'è accaduto? Di chi è la colpa? Sicuramente ci sono alcuni più responsabili di altri, che dovranno rispondere di tutto ciò. Ma ancora una volta, se cercate il colpevole non c'è che da guardarsi allo specchio. Io so perché l'avete fatto. So che avevate paura. Perché non dovevate averne? Guerra, terrore, malattia. C'era una quantità enorme di problemi, una macchinazione diabolica atta a corrompere la vostra ragione e a privarvi del vostro buon senso. La paura si è impadronita di voi e il panico ha fatto sì che vi rivolgeste all'attuale Alto Cancelliere Adam Sutler. Vi ha promesso ordine, vi ha promesso pace in cambio del vostro silenzioso, obbediente consenso. Ieri sera ho cercato di porre fine a questo silenzio.

Ieri sera io ho distrutto il vecchio Bailey per ricordare a questo paese quello che ha dimenticato. Più di 400 anni fa, un grande cittadino ha voluto imprimere il 5 Novembre per sempre nella nostra memoria. La sua speranza, quella di ricordare al mondo che l'equità, la giustizia e la libertà sono più che parole, sono prospettive. Quindi, se non avete visto niente, se i crimini di questo governo rimangono ignoti, vi consiglio di lasciar passare inosservato il 5 Novembre. Ma se vedete ciò che vedo io, se la pensate come la penso io e se siete alla ricerca come lo sono io, vi chiedo di mettervi al mio fianco ad un anno da questa notte fuori dai cancelli del Parlamento. E insieme offriremo loro un 5 Novembre che non verrà mai più dimenticato.

Tratta da V Per Vendetta di James McTeigue

Valerie: Nel 2002 mi innamorai di Christina. Quell'anno confessai la verità ai miei genitori. Non avrei potuto farlo senza Chris che mi teneva la mano. Mio padre ascoltava ma non mi guardava. Mi disse di andarmene e di non tornare mai più. Mia madre non disse niente, ma io avevo detto solo la verità, ero stata così egoista? Noi svendiamo la nostra onestà molto facilmente, ma in realtà è l'unica cosa che abbiamo, è il nostro ultimo piccolo spazio... All'interno di quel centimetro siamo liberi.
[...]
Sembra strano che la mia vita debba finire in un posto così orribile, ma per tre anni ho avuto le rose e non ho chiesto scusa a nessuno. Morirò qui... tutto di me finirà... tutto... tranne quell'ultimo centimetro... un centimetro... è piccolo, ed è fragile, ma è l'unica cosa al mondo che valga la pena di avere. Non dobbiamo mai perderlo, o svenderlo, non dobbiamo permettere che ce lo rubino... Spero che chiunque tu sia, almeno tu, possa fuggire da questo posto; spero che il mondo cambi e le cose vadano meglio ma quello che spero più di ogni altra cosa è che tu capisca cosa intendo quando dico che anche se non ti conosco, anche se non ti conoscerò mai, anche se non riderò, e non piangerò con te, e non ti bacerò, mai... io ti amo, dal più profondo del cuore... Io ti amo.

Tratta da V Per Vendetta di James McTeigue