Citazioni con argomento "Disillusione"

Ho visto
la gente della mia età andare via
lungo le strade che non portano mai a niente,
cercare il sogno che conduce alla pazzia
nella ricerca di qualcosa che non trovano
nel mondo che hanno già, dentro alle notti che dal vino son bagnate,
dentro alle stanze da pastiglie trasformate,
lungo alle nuvole di fumo del mondo fatto di città,
essere contro ad ingoiare la nostra stanca civiltà
e un Dio che è morto,
ai bordi delle strade Dio è morto,
nelle auto prese a rate Dio è morto,
nei miti dell'estate Dio è morto...

Mi han detto
che questa mia generazione ormai non crede
in ciò che spesso han mascherato con la fede,
nei miti eterni della patria o dell'eroe
perché è venuto ormai il momento di negare
tutto ciò che è falsità, le fedi fatte di abitudine e paura,
una politica che è solo far carriera,
il perbenismo interessato, la dignità fatta di vuoto,
l'ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto
e un Dio che è morto,
nei campi di sterminio Dio è morto,
coi miti della razza Dio è morto
con gli odi di partito Dio è morto...

Ma penso
che questa mia generazione è preparata
a un mondo nuovo e a una speranza appena nata,
ad un futuro che ha già in mano,
a una rivolta senza armi,
perché noi tutti ormai sappiamo
che se Dio muore è per tre giorni e poi risorge,
in ciò che noi crediamo Dio è risorto,
in ciò che noi vogliamo Dio è risorto,
nel mondo che faremo Dio è risorto...

Francesco Guccini, Dio è morto

La prima conseguenza della miracolosa fuga notturna fu una polmonite, che la costrinse a letto con la febbre altissima. La seconda, la definitiva disillusione verso il genere umano, e l'amarissima scoperta che anche l'amicizia e l'amore hanno un confine al di là del quale divengono parole senza valore. Ci si può conoscere da anni, aver vissuto accanto i giorni più scapigliati della giovinezza, quelli della passione, del teatro, del disincanto e della maturità, la ricchezza e la miseria, essere diventata una di famiglia aver diviso il letto e il risveglio, i viaggi e la droga - qualunque cosa insieme, ma nel momento del bisogno ti troverai a crepare nella tua miseria, e sarai solo. Erika - mille volte implorata, mille volte accorsa, Erika che per dieci anni hai seguito per tutta l'Europa, sorbendoti un numero infinito di repliche del suo cabaret, che hai visto nascere e morire dopo il fiasco americano, Erika che hai seguito perfino al di qua dell'oceano, in un paese che detesti, Erika non verrà ad aiutarti. Indaffarata fra l'organizzazione del suo tour di conferenze, la difesa di suo fratello da un'assurda denuncia come "agente comunista", le pretese del suo nuovo compagno, mille impegni e la speranza di un meritato riposo natalizio, non verrà ad aiutarti. Si può aver combattuto le stesse battaglie, contro l'ombra dei genitori - tu contro l'ombra di tua madre, lui di suo padre - per la cosiddetta vocazione, l'impegno, la scrittura, si può aver diviso gli abbracci, essersi amati, essere quasi diventati marito e moglie, si può aver vissuto vite identiche, ma Klaus - mein liebster, mein lieber Freund, come gli scrivevi ancora poche settimane fa e a cui hai professato la tua "impegnativa tenerezza"- non ascolterà il tuo richiamo. Nemmeno Margot verrà. Solamente un fratello divenuto suo malgrado l'ombra di tuo padre - talmente identico a lui da portarne, oltre al nome, il carattere, i gesti e il destino - farà l'impossibile per te - proprio come ha fatto tuo padre, e nello stesso modo, vergognandosene e dicendosi che lo fa solo perché è tuo parente, perché è suo dovere - esattamente quel dovere che tu rifiuti.

Melania G. Mazzucco, Lei così amata