Philip Roth

E lui, come l'ascoltò? Chiedendosi se c'era stato un momento, nella loro vita, prima che lei imboccasse la strada sbagliata... Dove e quando? Pensando, tuttavia, che quel momento non esisteva: in tutti gli anni che era riuscita a ingannarli, a sembrare una figlia docile e obbediente, non era mai stato possibile esercitare su di lei una vera discipina. Pensando alle cose che aveva fatto: tutte inutili, dalla prima all'ultima. I preparativi, la pratica, l'obbedienza; quell'intransigente dedicarsi all'essenziale, alle cose che contano di più; la metodica creazione di un sistema, la paziente analisi di ogni problema, grande o piccolo; né incertezza, né pigrizia, né negligenza; adempiere scrupolosamente ogni obbligo, affrontare energicamente le esigenze di ogni situazione... Una lista lunga come la costituzione degli Stati Uniti, i suoi articoli di fede: e tutto inutile. Era tutto qui: la sistemazione della futilità. L'unica persona che lo Svedese aveva imprigionato tra le sbarre della propria responsabilità era se stesso.

Philip Roth, Pastorale Americana