Vivian Lamarque

Splendidissima era la vita accanto a lui sognata.
Nel sogno tra tutte prediletta la chiamava.
E nella realtà?
La realtà non c'era, era abdicata.
Splendidissima regnava la vita immaginata.

Vivian Lamarque, Il signore sognato

Le era entrato nel cuore.
Passando dalla strada degli occhi e delle orecchie
le era entrato nel cuore.
E lì cosa faceva?
Stava.
Abitava il suo cuore come una casa.

Vivian Lamarque, Il signore nel cuore

Quella sera che ho fatto l'amore
mentale con te
non sono stata prudente
dopo un po' mi si è gonfiata la mente
sappi che due notti fa
con dolorose doglie
mi è nata una poesia illegittimamente
porterà solo il mio nome
ma ha la tua aria straniera ti somiglia
mentre non sospetti niente di niente
sappi che ti è nata una figlia.

Vivian Lamarque, Poesia illegittima

L’ultima volta che la vide non sapeva che era l’ul-
tima volta che la vedeva.
Perché?
Perché queste cose non si sanno mai.
Allora, non fu gentile quell’ultima volta?
Sì, ma non a sufficienza per l’eternità.

Vivian Lamarque, La signora dell’ultima volta