... Maybe today ...

La lotta alla mafia è il primo problema da risolvere nella nostra bellissima terra e disgraziata. Non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione ma un movimento culturale e morale che coinvolgesse tutti e specialmente le nostre giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell'indifferenza, della contiguità e quindi della complicità.

Ricordo la felicità di Falcone quando in un breve periodo di entusiasmo egli mi disse: La gente fa il tifo per noi. E con ciò non intendeva riferirsi soltanto al conforto che l'appoggio morale della popolazione dava al lavoro del giudice, significava qualcosa di più, significava soprattutto che il nostro lavoro stava anche svegliando le coscienze.

Paolo Borsellino

Il possibile non sarebbe mai raggiunto se nel mondo non si tentasse sempre l'impossibile.

Max Weber

Ci sono stati uomini che hanno scritto pagine
Appunti di una vita dal valore inestimabile
Insostituibili perché hanno denunciato
il più corrotto dei sistemi troppo spesso ignorato
Uomini o angeli mandati sulla terra per combattere una guerra
di faide e di famiglie sparse come tante biglie
su un isola di sangue che fra tante meraviglie
fra limoni e fra conchiglie... massacra figli e figlie
di una generazione costretta a non guardare
a parlare a bassa voce a spegnere la luce
a commententare in pace ogni pallottola nell'aria
ogni cadavere in un fosso

Ci sono stati uomini che passo dopo passo
hanno lasciato un segno con coraggio e con impegno
con dedizione contro un'istituzione organizzata
cosa nostra... cosa vostra... cos'è vostro?
è nostra... la libertà di dire
che gli occhi sono fatti per guardare
La bocca per parlare le orecchie ascoltano...
Non solo musica non solo musica
La testa si gira e aggiusta la mira ragiona
A volte condanna a volte perdona

Semplicemente
Pensa prima di sparare
Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani

Ci sono stati uomini che sono morti giovani
Ma consapevoli che le loro idee
Sarebbero rimaste nei secoli come parole iperbole
Intatte e reali come piccoli miracoli
Idee di uguaglianza idee di educazione
Contro ogni uomo che eserciti oppressione
Contro ogni suo simile contro chi è più debole
Contro chi sotterra la coscienza nel cemento

Pensa prima di sparare
Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani

Ci sono stati uomini che hanno continuato
Nonostante intorno fosse tutto bruciato
Perché in fondo questa vita non ha significato
Se hai paura di una bomba o di un fucile puntato
Gli uomini passano e passa una canzone
Ma nessuno potrà fermare mai la convinzione
Che la giustizia no... non è solo un'illusione

Pensa prima di sparare
Pensa prima dì dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani
Pensa.

Fabrizio MoroPensa

Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.
Considero valore il regno minerale, l'assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finché dura il pasto,
un sorriso involontario,
la stanchezza di chi non si è risparmiato,
due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello che oggi vale
ancora poco.
Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua,
riparare un paio di scarpe,
tacere in tempo, accorrere a un grido,
chiedere permesso prima di sedersi,
provare gratitudine senza ricordarsi di che.
Considero valore sapere in una stanza dov'è il nord,
qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo,
la clausura della monaca,
la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.
Considero valore l'uso del verbo amare e l'ipotesi che esista un creatore.
Molti di questi valori non ho conosciuto.

Erri De LucaOpera sull'acqua e altre poesie

la tasca destra dei calzoni

erano lì
sul tappetino
tra le ciabatte
e il crotalo stecchito
vicini a una macchia di vino
una volta rosso
sfiorati dal lembo del lenzuolo
macchiato a sua volta
di uomo e di donna
una volta rossi
sovrastati dalla radiosveglia
che si lascia scappare
note rosa pallido
una volta rosse
e dalla foto incorniciata il cui soggetto
una volta

erano sotto
il peso dei sogni

sotto il peso
di una stampa di renoir
la lampadina fulminata
per sempre
un volume di p k dick
la lettera d'amore
che era riuscito a scrivere
a se stesso
melatonina in compresse
gli occhiali senza montatura
e senza lenti
senza stanghette
il congresso delle camicie usate

tutta roba che
pur essendo lì intorno
era sopra

erano lì
lì sotto
i motivi per cui
uno si dovrebbe alzare

si trattava
di riuscire
a chinarsi
raccoglierli
piegarli
infilarli nella tasca destra
dei calzoni sulla sedia

dare un'altra
piccola
veniale
delusione
alla morte

LigabueLettere d'amore nel frigo

Se mi lasciassi andare alla disperazione, avrei perso tutto. Quindi, fino all’ultimo momento, terrò la testa alta e continuerò a ridere, non riusciranno a distruggermi. Finché sei vivo, puoi protestare e gridare, ma la risata è l’arma più sovversiva di tutte.

Marjane Satrapi , Intervista di Jean-Pierre Lavoignat, marzo-aprile 2007

Ma io non devo pensare, ecco il punto. Io qui devo guardare e basta. Devo respirare, distendermi, svuotarmi e guardare attentamente mia figlia che si allena alla trave. Stop. Ecco che si prepara di nuovo a provare l'uscita dalla trave. È immobile, tesa come una fionda. I piedi leggermente in diagonale sfruttano tutta la superficie possibile di quell'esiguo spessore. Le braccia in alto, le mani che sembrano appese ai polsi, la schiena arcuata, elastica, carica di energia potenziale pronta a sprigionarsi. Sta cercando la concentrazione. Deve fare una cosa difficile, che poche bambine al mondo riescono a fare, e deve farla perfettamente, altrimenti verrà redarguita. Sta aspettando il momento giusto per saltare, l'attimo in cui tutte le sue forze e le sue capacità saranno sotto il suo controllo. Si concentra, aspetta. Però sa che può aspettare solo qualche secondo, quattro, cinque, non di più, dopodiché dovrà saltare comunque. Io sono quassù e non posso aiutarla. O posso? Sì che posso, stellina. Io posso aiutarti, se mi senti.

Mi senti? Ricordi quel manifesto che c'era nella tua classe, in prima elementare? Raccontava di un bambino che cerca di sollevare un masso davanti alla madre; ci prova e ci riprova, accanitamente, con tutte le sue forze, ma non ci riesce; allora dice alla madre: "Non ce la faccio, mamma", e la mamma gli dice: "usa tutte le forze che hai a disposizione, e vedrai che ci riuscirai". Il bambino le dice che l'ha già fatto, ce le ha già messe tutte, le sue forze, e la madre gli risponde "no, tesoro, non le hai ancora usate tutte. Non mi hai ancora chiesto di aiutarti". Ripensa a quel manifesto, stellina, e prima di scattare guarda in su, guarda me. Un attimo solo, senza distrarti: guarda me come fosse parte del tuo esercizio, e prenditi anche le mie forze. Se io sopravvivo in te nel momento in cui non esiste nient'altro che il tuo corpo e i movimenti che deve compiere, allora posso aiutarti eccome. E anche tua madre, allora, sopravviverà insieme a me, e anche lei potrà aiutarti. Forza, stellina, guarda in su.

Facciamo il gioco romantico che non si dovrebbe mai fare, nella vita (ma ti ricordi, del resto, quando alla scuola materna ti chiesero di definire tuo papà con un aggettivo, e tutte le tue amichette dissero "grande", "buono", "bello", "importante", e tu sbalordisti le maestre dicendo "romantico"? Non sapevi nemmeno cosa volesse dire, pensavi avesse a che fare con Roma, la città di cui parlavo sempre, dove ero nato e dove ti portavo tutti gli anni a Natale, però dicesti così di me, "romantico", e da quel giorno le maestre cominciarono a guardarmi con altri occhi...), il gioco che fa Newland con Ellen nell'Età dell'Innocenza, quando la vede, di spalle, appoggiata alla ringhiera, sotto il padiglione in cima al pontile di legno intenta a contemplare la baia di Newport al tramonto, e c'è una barca a vela che sta sfilando lentamente davanti a lei, e Newland prega perché Ellen senta la sua presenza alle sue spalle e si volti, ma Ellen non si volta, e allora dice a se stesso "se non si volta verso di me prima che quella barca doppi il faro me ne andrò", e la barca doppia il faro, e Ellen non si volta, e Newland se ne va... Facciamolo anche noi, stellina, rischiamo tutto ora.

Sandro VeronesiCaos calmo

Un'ombra a chi l'ha persa andando in giro di notte.
Una valida ragione ad una porta che sbatte.
Un paio d'ali nuove ad una farfalla sbiadita.
Una seconda volta ad una storia finita.
L'applauso più scrosciante ad un tenore stonato.
Un treno, più veloce a chi non è mai partito.
Una coscienza a chi si sente un padreterno
Un boomerang a chi rende la vita un inferno.

Una magia
Rimescolare i ruoli e le vite
Una magia e via
Ritornino le streghe e le fate
Felici solo in apparenza
In realtà noi non crediamo più
Che questa tua malinconia
Si risolva con una magia.

E fosse pure un'idiozia
Ho un gran rispetto io della magia. Una magia!
Una sirena appesa all'amo di un pescatore.
Ad un cane randagio una medaglia al valore.
Una lampadina ad ogni idea che si smorza.
A chi ha sempre subito un'inspiegabile forza.

Una magia
Sugli uomini e su tutte le cose.
Dentro di te, nei vicoli ed in tutte le case.
Una magia che ci ha cresciuti
Che ci ha stupiti e ancora lo farà.
Una magia che spero tanto non ci lascerà...

Quanta magia nella tua testa.
Tienila in tasca che non si sa mai.
A quegli amori sfortunati, più magia che puoi
Una magia che spero torni ancora dentro noi.
Che dia più grinta e più calore alla magia che sei
Una magia? E sia.

Renato ZeroUna magia

L'unico consiglio che mi sento di dare – e che regolarmente do – ai giovani è questo: combattete per quello in cui credete. Perderete, come le ho perse io, tutte le battaglie. Ma solo una potrete vincerne. Quella che s'ingaggia ogni mattina, davanti allo specchio.

Indro MontanelliSoltanto un giornalista

L’anima libera è rara, ma quando la vedi la riconosci, soprattutto perché provi un senso di benessere quando gli sei vicino.

Charles Bukowski

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