Robert: In amore però non si va tanto lontano.
Charlotte: Che vuoi dire? Non capisco.
Robert: Che si bacia una donna, la si accarezza. Ma sono tutte cose esteriori. È come una casa nella quale non si entra.
Charlotte: Ma ci si fonde con la persona che si ama.
Robert: Sì, ma l'unione avviene nei momenti più strani, quando non ci si pensa e non ci se ne accorge.
Una donna sposata di Jean Luc Godard
Senza di te le emozioni di oggi sarebbero la pelle morta delle emozioni passate.
Hypolito
I ragazzi che si amano
si baciano in piedi
Contro le porte della notte
E i passanti che passano
li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
non ci sono per nessuno
Ed è la loro ombra soltanto
che trema nella notte
Stimolando la rabbia
dei passanti
La loro rabbia e il loro disprezzo
le risa la loro invidia
I ragazzi che si amano
non ci sono per nessuno
Essi sono altrove
molto più lontano
della notte
Molto più in alto
del giorno
Nell'abbagliante splendore
del loro primo amore.
Jacques Prévert
Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l'ho ancora detto.
Nazim Hikmet , Il più bello dei mari
È difficile dire con parole di figlio
ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio.
Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore,
ciò che è stato sempre, prima d'ogni altro amore.
Per questo devo dirti ciò ch'è orrendo conoscere:
è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia.
Sei insosituibile. Per questo è dannata
alla solitudine la vita che mi hai data.
E non voglio essere solo. Ho un'infinita fame
d'amore, dell'amore di corpi senza anima.
Perché l'anima è in te, sei tu, ma tu
sei mia madre e il tuo amore è la mia schiavitù:
ho passato l'infanzia schiavo di questo senso
alto, irrimediabile, di un impegno immenso.
Era l'unico modo per sentire la vita,
l'unica tinta, l'unica forma: ora è finita.
Sopravviviamo: ed è la confusione
di una vita rinata fuori dalla ragione.
Ti supplico, ah, ti supplico: non voler morire.
Sono qui, solo, con te, in un futuro aprile...
Pierpaolo Pasolini , Supplica a mia madre
Ti sento nell'aria che è cambiata
che anticipa l'estate
e che mi strina un po'
io ti sento passarmi nella schiena
la vita non è in rima
per quello che ne so
ti sento nel mezzo di una strofa
di un pezzo che era loffio
ed ora non lo è più
io ti sento lo stomaco si chiude
il resto se la ride appena ridi tu.Qui con la vita non si può mai dire
arrivi quando sembri andata via
ti sento dentro tutte le canzoni
in un posto dentro che so ioTi sento
e parlo di profumo
t'infili in un pensiero
e non lo molli mai
io ti sento
al punto che disturbi
al punto che è gia tardi
rimani quanto vuoi.
Qui con la vita non si può mai dire
arrivi quando sembri andata via
ti sento dentro tutte le canzoni
In un posto dentro che so sempre io oh oho oh ohio ti sento c'ho il sole dritto in faccia
e sotto la mia buccia
che cosa mi farai
Ligabue , Ti sento
- Va' a rivedere le rose. Capirai che la tua è unica al mondo. Quando ritornerai a dirmi addio, ti regalerò un segreto.
Il piccolo principe se ne andò a rivedere le rose.
- Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente, - disse. - Nessuno vi ha addomesticato, e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre. Ma ne ho fatto il mio amico ed ora è per me unica al mondo.
E le rose erano a disagio.
- Voi siete belle, ma siete vuote, - disse ancora. - Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perché è lei che ho innaffiata. Perché è lei che ho messa sotto la campana di vetro. Perché è lei che ho riparata col paravento. Perché su di lei ho uccisi i bruchi (salvo i due o tre per le farfalle). Perché è lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perché è la mia rosa..
E ritornò dalla volpe.
- Addio, - disse alla volpe.
- Addio. Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi.
- L'essenziale è invisibile agli occhi. - ripeté il piccolo principe, per ricordarselo.
- È il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante.
- È il tempo che ho perduto per la mia rosa... - sussurrò il piccolo principe per ricordarselo.
- Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa...
- Io sono responsabile della mia rosa... - ripeté il piccolo principe per ricordarselo.
Antoine de Saint-Exupéry , Il Piccolo Principe
So close no matter how far
couldn't be much more from the heart
forever trusting who we are
and nothing else matters.Never opened myself this way
life is ours, we live it our way
all these words I don't just say
and nothing else matters.Trust I seek and I find in you
every day for us something new
open mind for a different view
and nothing else matters.Never care for what they do
never care for what they know
but I know.So close no matter how far
couldn't be much more from the heart
forever trusting who we are
and nothing else matters.Never care for what they do
never care for what they know
but I known.Never opened myself this way
life is ours, we live it our way
all these words I don't just sayTrust I seek and I find in you
every day for us something new
open mind for a different view
and nothing else matters.Never care for what they say
never care for games they play
never care for what they do
never care for what they know
and I know.So close no matter how far
couldn't be much more from the heart
forever trusting who we are
no nothing else matters.
Metallica , Nothing else matters
Vado punto e a capo così
spegnerò le luci e da qui
sparirai
pochi attimi.
Oltre questa nebbia
oltre il temporale
c’è una notte lunga e limpida,
finirà.
Ma è la tenerezza
che ci fa paura.Sei nell’anima
e lì ti lascio per sempre
sospeso
immobile
fermo immagine
un segno che non passa mai.Vado punto e a capo vedrai
quel che resta indietro
non è tutto falso e inutile
capirai.
Lascio andare i giorni
tra certezze e sbagli
È una strada stretta stretta
fino a te.
Quanta tenerezza
non fa più pauraSei nell’anima
e lì ti lascio per sempre
sei in ogni parte di me
ti sento scendere
fra respiro e battito.
Sei nell’anima.Sei nell’anima,
in questo spazio indifeso.
Inizia
tutto con te
non ci serve un perchè
siamo carne e fiato.
Goccia a goccia, fianco a fianco.
Gianna Nannini , Sei nell'anima
Dopo aver bevuto i mari ci stupisce
che le nostre labbra siano aride come le spiagge,
e di nuovo cerchiamo il mare per bagnarci, senza vedere
che le nostre labbra sono le spiagge e noi il mare.Lì, come nelle tracce di tanti altri incontri, ci sono le prove della riconciliazione, lì la mano di Novalis coglie il fiore blu. Non parlo di studi, di ascesi metodiche, parlo di quella tacita intenzionalità che pervade il movimento totale di un poeta, che lo trasforma in ala di se stesso, in remo della propria barca, banderuola del proprio vento e che riconvalida il mondo a costo della discesa agli inferi della notte e dell'anima. Detesto il lettore che ha comprato il suo libro, lo spettatore che ha pagato per la sua poltrona, e che a partire da quel momento sfrutta il morbido cuscino del godimento edonista o dell'ammirazione per il genio.
Che cosa importava a Van Gogh della tua ammirazione? Voleva la tua complicità, che tu cercassi di guardare come stava guardando lui, con gli occhi scorticati da un fuoco eracliteo. Quando Saint-Exupéry sentiva che amarsi non è guardarsi reciprocamente negli occhi ma guardare insieme nella stessa direzione andava oltre l'amore di coppia perché l'amore, se è amore, va sempre oltre la coppia, e io sputo in faccia a chiunque venga a dirmi che ama Michelangelo o E.E. Cummings senza provarmi che almeno in un'ora estrema è stato quell'amore, è stato anche l'altro, ha guardato insieme a lui attraverso il suo sguardo e ha imparato a guardare come lui verso l'infinita apertura che aspetta e reclama.
Julio Cortázar , Il giro del giorno in ottanta mondi